Stefano Cocchi

La nostra storia:

Percorrendo l’itinerario storico-culturale della “Via della Pietra”, nel comune di Braone, nel Parco dell’Adamello, è possibile conoscere l’antica arte degli scalpellini, uomini-roccia che esercitano da secoli l’arte di forgiare la pietra in oggetti, manufatti di arredo e suppellettili di ogni tipo. Grazie a loro la forma entra nella carne viva della montagna!
Gli scalpellini camuni infatti, meglio conosciuti con il termine dialettale di “pica prede”, abili nella lavorazione della tonalite, erano presenti in tutta la Valle Camonica e hanno tramandato nel tempo il loro sapere di padre in figlio.
È questo il caso di Stefano Cocchi, che eredita l’attività dal padre Antonio all’inizio degli anni ’90. Con l’introduzione di nuovi e semplici macchinari per la lavorazione della pietra, ottiene eleganti prodotti di vario genere, per arredo di esterni, nonché di decorazione e finitura.
In un ambiente semplice ed immerso nella natura, l’antico mestiere dello scalpellino si conferma come una grande sfida per il futuro, una vera avventura nel cuore artigiano del territorio.

Stefano Cocchi

Prodotti

Direttamente dalla pietra grezza locale, granito dell’Adamello, porfido e pietra Simona, Stefano Cocchi con lo scalpello produce diversi manufatti: decorazioni e finiture per case di montagna o arredi da giardino come fontane o panchine. Lavorano totalmente a mano gli spigoli o gli angoli di muri o panchine e riparano i “difetti” di vecchie costruzioni preesistenti. Valore aggiunto di questo lavoro: creare in base alle esigenze del cliente, lavorare in loco e dimostrare da vicino tutta l’efficenza, la manualità e la precisione dei suoi lavori.

Stefano Cocchi